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Vetri: perché devono essere antinfortunistici?

Il 12 febbraio 2015 è entrata in vigore una revisione della norma UNI 7697 “Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie” sancisce i criteri cui attenersi nella scelta del vetro, con riferimento alle caratteristiche prestazionali del vetro, ma anche ai requisiti di sicurezza minimi a garantire l’incolumità dell’utente.
La norma si applica a finestre, pareti e porte vetrate, verande, lucernai installati in edifici, residenziali, commerciali o pubblici.

La responsabilità per il rispetto della norma ricade, in egual misura, su committente, progettista e fornitore dei componenti edilizi.
Il committente non ha facoltà di sospendere l’applicazione della norma, neppure sottoscrivendo una dichiarazione di rinuncia.

La norma elenca le tipologie di vetri utilizzabili:

  • Vetro accoppiato di sicurezza: lastre di vetro incollate tra loro mediante pellicola resistente allo strappo, che in caso di frattura lega i frammenti di vetro.
  • Vetro temprato di sicurezza: vetro pretensionato che presenta un’elevata resistenza meccanica. In caso di rottura della lastra, i piccoli frammenti di vetro non risultano taglienti.